Nel
comporre lo stemma del Comune si è tenuto conto sia dei fatti
più salienti della storia di Muzzana, sia delle sue caratteristiche
locali.
Nello stemma i colori nero e rosso delle due partiture intendono
simboleggiare rispettivamente il dolore e i lutti, che i fatti della
storia portarono agli abitanti di Muzzana, e lo spargimento di sangue
nelle numerose battaglie alle quali i muzzanesi presero parte.
L'elmo d'argento trafitto nella visiera dalle frecce vuole ricordare
in modo particolare quello che fu l'episodio più tragico
della storia del paese, ossia la crudele rappresaglia degli imperiali
avvenuta nel 1514.
Il cartiglio d'oro con la scritta: "IN VILLA MUCIANA
A.D. 824" si riferisce al diploma di Lodovico
il Pio, che è il documento nel quale compare per
la prima volta il nome di Muzzana.
Infine, per rappresentare in forma araldica le caratteristiche geografico
fisiche della località, sono state disegnate nello stemma
tre canne a ricordo delle antiche paludi, oggi trasformate in fertili
campi, simboleggiati appunto dalle tre spighe poste nella seconda
partitura.
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